Giuliano Ghelli
Firenze, 1944 - San Pancrazio, 2014
Giuliano Ghelli è stato un pittore e scultore italiano. Autodidatta, la sua ricerca parte dall’informale per poi ispirarsi alla Pop art e al Surrealismo in forme figurative. Visse e operò nel Chianti fiorentino. Nel 2015 il Museo Civico di San Casciano Val di Pesa è stato intitolato a Giuliano Ghelli.
Da adolescente studia presso i Salesani. Un incontro nel 1962 con il pittore Alfredo Picchi lo porta a frequentare la Galleria Numero di Fiamma Vigo a Firenze. Ghelli scopre così un centro frequentato da artisti e intellettuali fra i quali Gian Carlo Oli, Eugenio Miccini, Piero Santi, e Luigi Baldacci.
Ghelli esordisce nel 1963, ospite della Galleria Numero di Milano, con due quadri all’interno di una collettiva di otto artisti. Espone a seguire nelle gallerie di Vigo a Venezia e Firenze fino ai fine anni sessanta.
Nel 1972 Ghelli firma un contratto con la galleria Sangallo di Firenze; l’anno seguente vince una borsa di studio indetta dal Comune di Firenze per giovani artisti e stringe amicizia con il fotografo d’arte Stefano Giraldi, i cui ritratti di Ghelli appaiono in diversi cataloghi e pubblicazioni del periodo.
Nel febbraio 1974 l’artista inaugura la sua prima personale a Milano presso la galleria Nuovo Sagittario. Il mese dopo tiene la sua prima personale all’estero, presso la Facoltà di Lettere (Maison des Lettres) dell’Università di Parigi.
Sempre nel ‘74 Ghelli esordisce nel nord Europa con una mostra in Lussemburgo.
Nel 1975 le opere di Ghelli sono esposte a New York presso il Queens College e nei primi mesi del 1976 a Los Angeles presso la Bernstein Gallery. Sempre nel 1975 Ghelli partecipa con tre dipinti alla X edizione della Quadriennale nazionale d’arte di Roma.
Al suo linguaggio simbolico di colline, robot, numeri e segnaletiche degli anni settanta l’artista integra buste, case, cipressi.
Nel 1990 Ghelli dà l’avvio a un ciclo pittorico ispirato a Leonardo da Vinci che culmina nell’ottobre del 1992 con una personale del titolo In Viaggio con Leonardo, organizzata dal Comune di Milano nella Sala del tesoro del Castello Sforzesco.
Dal 2002 l’artista collabora con il critico d’arte Maurizio Vanni, con cui realizza mostre e progetti fra le quali L’eco del sogno (2002) e Il cappello e la creatività (2005). Ed è con Vanni che Ghelli pubblica la monografia Giuliano Ghelli – Le vie del tempo (2005).
Nel 2009 fu incaricato dal Comune di Siena di realizzare il Palio del 16 agosto, dedicato alla canonizzazione di Bernardo Tolomei, vinto dalla Contrada Priora della Civetta.