Robert Carroll

Ohio (USA), 1946

Carroll, nato nell’affascinante cittadina di Painesville, Ohio nel 1934, e stato un artista dalla personalità davvero speciale. Ha iniziato il suo percorso come studente presso lo stimato Cleveland Institute of Art, dove ha affinato le sue capacità di artista. Successivamente ha conseguito una laurea in Belle Arti presso la Western Reserve University nel 1957, dimostrando la sua dedizione e passione per il suo mestiere. Durante il servizio militare, la curiosità intellettuale di Carroll lo portò ad esplorare il campo della fisica nucleare, dimostrando la sua incredibile versatilità e sete di conoscenza. Non solo, ma ha anche avuto l’opportunità di confrontarsi con alcuni dei nomi più iconici della Beat generation, tra cui Allen Ginsberg e Jack Kerouac,
alimentando ulteriormente la sua spinta creativa e intellettuale.
Il percorso artistico di Carroll lo ha portato poi a incrociare nomi come Willem De Kooning, un vero titano dell’impressionismo astratto americano. Grazie a questa amicizia, ha potuto immergersi nella vibrante scena culturale e artistica italiana. Alla giovane età di venticinque anni, Carroll si recò a Roma, dove si affermò rapidamente come figura di spicco nella comunità artistica locale. Il suo incredibile talento e la sua
visione creativa hanno attirato l’attenzione di personaggi chiave della cultura, tra cui Elio Vittorini e Salvatore Quasimodo, che hanno entrambi riconosciuto il suo immenso potenziale e lo hanno accolto nella loro cerchia.
In Italia, la strada di Carroll si incrocia con la talentuosa scrittrice Simona Mastrocinque, figlia dello stimato regista Camillo Mastrocinque. I due si innamorarono e presto si sposarono, intraprendendo un viaggio di reciproca creatività e ispirazione per tutta la vita. Nel corso della sua illustre carriera, Carroll ha tenuto oltre 250 mostre sia in Italia che all’estero, con molte delle sue opere che hanno trovato posto nelle collezioni di prestigiosi musei e gallerie. Alcune delle sue mostre più degne di nota si sono svolte in sedi come il Museo del Chiostro di Santa Chiara a Napoli nel 2000, il Museo di Palazzo Farnese a Piacenza nel 2001, il Museo
Michetti di Francavilla al Mare nel 2005, tra innumerevoli altre. Queste mostre servirono a consolidare ulteriormente la reputazione di Carroll come un vero maestro del suo mestiere, ispirando innumerevoli ammiratori da tutto il mondo.
La portata artistica di Carroll si estendeva oltre le sue straordinarie tele e mostre. Era anche un insegnante di talento e insegnava pittura alla Cleveland Academy of Art, dove condivideva la sua esperienza con una nuova generazione di aspiranti artisti. I suoi talenti creativi, tuttavia, non si sono fermati qui. Carroll era noto anche per le sue spettacolari multivisioni, commissionate da enti pubblici e ora esposte nei musei di
tutto il mondo. Inoltre, ha creato splendide scenografie per il Teatro Stabile di Torino e Roma, mettendo in mostra la sua incredibile versatilità e adattabilità come artista. Nonostante le sue diverse attività creative, Carroll è rimasto fermamente impegnato nella pittura per tutta la sua carriera. È rimasto il suo obiettivo principale, con gli altri suoi sforzi che servono ad arricchire ed espandere la sua visione artistica. Ha anche
realizzato bellissime incisioni, tra cui una serie di dieci stampe dedicate al Cantico delle Creature di San Francesco, oltre ad altre due dedicate a Sant’Antonio da Padova che dimostrano il suo incredibile talento e la passione per il suo mestiere.

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