Walter Falconi
Libia, 1935
Walter FALCONI, nato in Libia nel 1935, si distingue come un eclettico artista il cui linguaggio iconico poggia su solide basi disegnative, culminando in opere dall’ottica precisionista. La sua narrativa pittorica si inserisce armoniosamente nel contesto dei Pittori Moderni della Realtà, evidenziando una fusione di elementi tratti dalla realtà circostante e dalla storia dell’arte.
La maestria di Falconi si esprime attraverso composizioni intriganti di oggetti, figure e nature morte, intricando abilmente i confini tra realtà e riflessione artistica. Un esempio eloquente di questa fusione è la presenza ricorrente del cestino di frutta di Caravaggio, introdotto nelle sue opere fin dagli anni Settanta. Questo elemento si staglia su tele complesse, interagendo con nudi o adagiandosi accanto a mandole su tavoli suggestivi.
Falconi si distingue per la sua predilezione nel ripetere schemi compositivi, come la figura femminile che espone un panno tra le mani o la sovrapposizione di elementi, richiamando l’estetica del vaso di fiori di Morandi. Le sue opere spaziano dall’esplorazione della forma umana, con nudi femminili in posture sia in piedi che sedute di schiena, senza tuttavia cedere alle sensualità di dipinti precedenti.
Attraverso il suo talento, Falconi crea una risonanza visiva unica, esplorando la ripetizione di schemi compositivi e la reinterpretazione di oggetti storici, conferendo ai suoi dipinti una profondità che si nutre della sua padronanza tecnica e della continua ricerca estetica. La sua capacità di unire tradizione e contemporaneità si riflette nell’incantevole danza tra l’iconografia classica e la sua interpretazione personale, consolidando la sua posizione come un notevole interprete dell’arte moderna.