6 ex voto
Aforisma dell’autore: “Dietro ogni ex voto ci è stato sempre tanto dolore.”
In quest’opera appartenente al ciclo degli ex voto, Gennaro Corbi trasforma un linguaggio tradizionalmente legato alla devozione in una riflessione intima e universale sul dolore umano. La superficie pittorica, attraversata da un rosso denso e materico, si impone come campo emotivo primario: non rappresenta, ma trattiene e restituisce.
Le forme emergono come presenze arcaiche, frammenti sospesi tra simbolo e reliquia. Non narrano un evento preciso, ma alludono a una pluralità di esperienze vissute, sedimentate nella memoria. In questo senso, l’ex voto perde la sua funzione celebrativa per diventare traccia: segno di una ferita, piuttosto che testimonianza di una guarigione.
La materia pittorica, lavorata e corrosa, suggerisce un processo di accumulo e consumo, come se ogni elemento fosse stato inciso dal tempo e dall’esperienza. Il rosso dominante, lontano da ogni valore decorativo, si carica di una tensione ambivalente: vita e sofferenza, presenza e perdita.
“Dietro ogni ex voto ci è stato sempre tanto dolore” non è solo una dichiarazione, ma la chiave di lettura dell’opera. Corbi sposta lo sguardo dall’atto finale della devozione al suo antecedente invisibile: il trauma, la richiesta, l’attesa.
L’opera si configura così come uno spazio di raccoglimento laico, in cui il segno non consola ma conserva. E in questa conservazione, silenziosa e ostinata, si apre una possibilità di riconoscimento condiviso.
1.700,00 €
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