Ex voto
Aforisma dell’autore: “Drammatico e doloroso tentativo di ripagare presunti debiti umani con quel che di umano non ha nulla.”
In quest’opera, Gennaro Corbi sviluppa una riflessione intensa sul concetto di debito, sacrificio e colpa, inscrivendola in una pratica che unisce material abstraction, post-religious imagery e ritual memory.
La superficie centrale si presenta come una sorta di reliquia contemporanea: un frammento materico segnato dal tempo, eroso, attraversato da tensioni interne. Le due aperture scavate suggeriscono una presenza umana negata, un doppio vuoto che allude a identità perdute, corpi assenti, o a una spiritualità ormai svuotata di funzione.
Il rosso profondo alla base agisce come elemento di rottura e di intensificazione simbolica, evocando sangue, violenza e sacrificio. Non è un dettaglio narrativo, ma un campo energetico che carica l’intera composizione di una dimensione drammatica e irriducibile.
La frase dell’artista introduce una critica diretta ai sistemi di compensazione simbolica: il tentativo di “ripagare” debiti umani attraverso ciò che umano non è rivela l’inadeguatezza e la contraddizione di ogni logica espiatoria. In questo senso, l’opera si configura come una riflessione sul fallimento del rituale e sulla perdita di efficacia dei codici tradizionali della redenzione.
Corbi costruisce così un’immagine sospesa tra ex voto contemporaneo e negazione del sacro, in cui la materia non redime ma trattiene, non salva ma testimonia. La pittura diventa superficie di accumulo, luogo in cui il gesto rituale si cristallizza senza risolversi.
L’opera si inserisce in una ricerca che affronta la condizione umana, la memoria e i limiti dei sistemi di credenze, restituendo una visione in cui il bisogno di senso si scontra con l’impossibilità di colmare il vuoto.
Il prezzo originale era: 1.800,00 €.900,00 €Il prezzo attuale è: 900,00 €.
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