Inutile accesso

Aforisma dell’autore: “Apriamo continuamente porte, accessi. Ma per andare dove?

In quest’opera, Gennaro Corbi mette in scena una soglia che non promette passaggio ma interrogazione. Una parete compatta, materica, si apre in un varco scuro, assoluto, mentre sopra di essa una massa chiara, quasi esplosiva, si espande come un orizzonte instabile.

“Apriamo continuamente porte, accessi. Ma per andare dove?” trasforma l’immagine in una riflessione sul gesto stesso dell’aprire. L’accesso, tradizionalmente simbolo di possibilità e progresso, qui perde la sua funzione rassicurante: il varco non conduce, assorbe. Non rivela, ma sospende.

La tensione tra il buio della soglia e la luminosità sovrastante non costruisce una direzione, bensì una frattura. Il sopra non è meta, il sotto non è origine: entrambi restano territori indecifrabili. Corbi suggerisce così una condizione contemporanea in cui l’accumulo di possibilità non coincide più con una reale capacità di orientamento.

La pittura, densa e stratificata, accentua questa ambiguità, trasformando lo spazio in un luogo mentale più che fisico. L’opera si configura come una meditazione sulla crisi del senso, dove l’atto di aprire diventa un gesto automatico, privo di una reale destinazione.

1.600,00 

Tecnica: Tecnica mista su tela
Anno di produzione: 2006
Dimensione: 80x80cm
Profondità: 1,8cm
Incorniciato: No
Certificato:

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