Percorso-bianco
Aforisma dell’autore: “Calpestiamo continuamente lapidi; forse non ce ne accorgiamo.”
Una sequenza di forme chiare emerge dal buio, disponendosi come un percorso che si perde nello spazio. La composizione è essenziale, quasi ascetica, ma carica di una tensione profonda: ciò che appare come un cammino ordinato si rivela, nelle parole dell’artista, un attraversamento inconsapevole.
“Calpestiamo continuamente lapidi; forse non ce ne accorgiamo.” introduce una frattura percettiva decisiva. Quelle superfici luminose, che guidano lo sguardo in una progressione prospettica, si trasformano da elementi di orientamento a segni di memoria. Il percorso non conduce semplicemente avanti: conduce sopra.
Corbi costruisce così un’immagine che mette in discussione la nostra idea di progresso e movimento. Ogni passo implica una rimozione, ogni avanzamento un’obliterazione silenziosa di ciò che è stato. La luce non è solo guida, ma anche rivelazione inquieta.
L’opera si configura come una meditazione sulla distrazione contemporanea: attraversiamo, utilizziamo, procediamo — senza accorgerci del peso invisibile che sostiene il nostro passaggio. In questa tensione tra visione e inconsapevolezza risiede la forza del lavoro, che trasforma un’immagine minimale in un potente dispositivo di coscienza.
1.700,00 €
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