La perfezione non è di questo mondo
Aforisma dell’autore: “L’imperfezione è nel nostro vedere: le cose sono sempre al loro giusto posto.”
Una superficie quasi monocroma si distende nello spazio, attraversata da una linea sottile che suggerisce un orizzonte appena percepibile. Nulla sembra fuori posto, nulla cerca di emergere con forza: tutto è contenuto, equilibrato, silenzioso.
Eppure, proprio in questa apparente neutralità, si insinua una tensione. Nella parte inferiore, frammenti, stratificazioni e una presenza circolare introducono un elemento di discontinuità. Non è un errore, ma una variazione minima, sufficiente a incrinare l’idea di uniformità.
“L’imperfezione è nel nostro vedere: le cose sono sempre al loro giusto posto.” rovescia la prospettiva: non è il mondo a essere disordinato, ma lo sguardo che lo interpreta. Ciò che percepiamo come difetto è forse solo una difficoltà a riconoscere un ordine che non coincide con le nostre aspettative.
La composizione non corregge questa tensione, la accoglie. L’equilibrio non è dato dall’assenza di differenze, ma dalla loro coesistenza. Ogni elemento, anche quello che appare eccentrico, trova una collocazione necessaria.
L’opera diventa così una riflessione sulla percezione: non esiste imperfezione nella realtà, ma solo nella nostra incapacità di leggerla senza proiettarvi un’idea di ordine prestabilito.
2.400,00 €
1 disponibili














