Altari dimenticati
Aforisma dell’autore: “Eppure sono le involontarie case del nostro passato.”
In Altari dimenticati, Gennaro Corbi riflette sulla capacità dei luoghi di trattenere ciò che il tempo sembra aver cancellato. La forma centrale emerge dal buio come una struttura archeologica o un altare abbandonato, privata della sua funzione originaria ma ancora carica di presenza.
L’opera non racconta un ricordo preciso; evoca piuttosto il modo in cui la memoria si deposita nelle cose. Superfici consumate, stratificazioni e tracce appena percettibili suggeriscono storie che non possono più essere ricostruite completamente, ma che continuano a esistere sotto forma di eco.
Il contrasto tra il nero profondo dello spazio circostante e la materia grigia dell’elemento centrale amplifica una sensazione di sospensione temporale. L’altare diventa così una metafora di tutti quei luoghi che, senza averlo scelto, custodiscono frammenti di vite, gesti e presenze ormai assenti.
Corbi trasforma la materia in memoria e l’architettura in testimonianza silenziosa. Ciò che appare dimenticato non è realmente perduto: continua a vivere nelle tracce che resistono all’oblio.
1.500,00 €
1 disponibili












