Armidda (così viene chiamata in lingua sarda la pianta di Timo)

Adoro quando ritrovo in uno stesso istante la contrapposizione imperfetta tra forza e fragilità. Succede anche osservando le basse e piccole piante di timo che resistono, aggrappate alla roccia, sferzate dal vento.

S’armidda vive così, decisa e ostinata, donando il suo profumo se sfiorata, come se la sua essenza fosse riservata solo a chi le si avvicina con cura.
Questo pensiero mi riporta alla mente la nostra tradizione, che con forza ha resistito al tempo. In essa l’abito tradizionale è radice e appartenenza, è luogo protetto. Come il timo selvatico, fiorisce e resiste con delicatezza, figlio di una terra millenaria.
Siamo custodi di un’essenza che resiste, come Armidda sulla sua roccia — radicati in un’identità che profuma di appartenenza.

800,00 

Tecnica: Olio su tela
Anno di produzione: 2026
Dimensione: 40x40cm
Profondità: 2cm
Incorniciato:
Misure cornice: 45x45x5
Certificato:

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