Collocazione errata

Aforisma dell’autore: “Le chiese non servono ad ospitare santi.”

 

In Collocazione errata, Gennaro Corbi costruisce un’immagine di assoluta essenzialità, dove architettura, figura e vuoto convivono in un equilibrio sospeso e silenzioso.
Al centro della composizione, una presenza scura emerge all’interno di una nicchia luminosa: sembra una statua sacra, un’ombra umana o una reliquia sottratta al tempo. Tuttavia, la sua immobilità non trasmette celebrazione, ma distanza, dubbio e isolamento.

L’opera nasce dalla riflessione dell’artista: “Le chiese non servono ad ospitare santi.”
Questa affermazione sposta immediatamente il dipinto dal piano religioso a quello esistenziale e filosofico. Corbi mette in discussione l’idea stessa di santità come immagine da esporre o custodire entro uno spazio consacrato. La figura centrale appare così come una presenza fuori luogo, imprigionata dentro un sistema simbolico incapace di contenere la complessità dell’essere umano.

La struttura ad arco assume il valore di soglia: passaggio tra interno ed esterno, tra spiritualità e materia, tra visibile e invisibile. Il nero profondo che avvolge la scena amplifica il senso di silenzio e contemplazione, trasformando l’opera in una meditazione sulla condizione umana, sull’identità e sull’inadeguatezza di ogni definizione assoluta.

Collocazione errata diventa così un’immagine di forte tensione metafisica, dove l’assenza di retorica religiosa apre uno spazio di riflessione intimo e universale.

1.600,00 

Tecnica: Tecnica mista su tela
Anno di produzione: 2022
Dimensione: 80x80cm
Profondità: 2cm
Incorniciato: No
Certificato:

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