Concerto per gli assenti

Aforisma dell’autore: “Dialogare con gli assenti si può fare in tanti modi; io lo faccio con la musica.”

In quest’opera, Gennaro Corbi esplora i temi della memoria, dell’assenza e della connessione emotiva attraverso un linguaggio visivo materico e stratificato. La composizione si configura come uno spazio di narrazione silenziosa, dove segno e luce costruiscono una forma di dialogo invisibile.

La superficie pittorica, densa e segnata, richiama una dimensione di tempo sedimentato, in cui frammenti, tracce e geometrie appena accennate suggeriscono storie non completamente accessibili. Su questo fondo, una linea luminosa attraversa lo spazio come una partitura: una sequenza ritmica che introduce un elemento dinamico e immateriale, evocando la presenza del suono.

“Dialogare con gli assenti si può fare in tanti modi; io lo faccio con la musica” orienta la lettura verso una riflessione sulla relazione tra memoria e percezione sonora. La luce diventa così traduzione visiva della musica, un mezzo attraverso cui ciò che è perduto o distante può ancora essere evocato e sentito.

Corbi costruisce un’immagine sospesa tra materia e immaterialità, in cui la pittura si apre a una dimensione quasi sensoriale. L’opera si colloca in una ricerca che attraversa i temi di absence, memory e emotional resonance, trasformando il silenzio in uno spazio attivo di relazione.

1.400,00 

Tecnica: Tecnica mista su tela
Anno di produzione: 2015
Dimensione: 60x80cm
Profondità: 1,8cm
Incorniciato: No
Certificato:

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