Dove vanno i sogni
Aforisma dell’autore: “Dove vanno i sogni? Non sono mai veramente lontani: vivono dentro di noi, in attesa di essere ricordati, rivissuti o forse trasformati in realtà.”
In quest’opera, Gennaro Corbi indaga i temi di memoria, sogno e trasformazione attraverso un paesaggio essenziale che si configura come spazio interiore. La composizione riflette una dimensione di inner journey, in cui visibile e immaginato si sovrappongono.
La superficie pittorica, stratificata e vibrante, costruisce un orizzonte sospeso tra presenza e dissolvenza. Il campo scuro, profondo e immersivo, suggerisce una dimensione inconscia, mentre la linea dell’orizzonte introduce un limite sottile tra ciò che emerge e ciò che resta latente. Al centro, una sequenza di forme leggere e frammentarie scandisce lo spazio come una traiettoria: un movimento che allude al passaggio, alla ricerca, al ritorno.
“Dove vanno i sogni?” orienta la lettura verso una riflessione sulla persistenza del ricordo e sulla natura trasformativa dell’esperienza interiore. Le forme disseminate diventano così tracce di una presenza invisibile, frammenti di pensiero che attraversano il tempo e lo spazio senza mai dissolversi completamente.
Corbi costruisce un’immagine in cui il paesaggio si fa mental landscape, luogo di attraversamento e possibilità. L’opera si inserisce in una ricerca che esplora memory, dream imagery e introspection, suggerendo che ciò che sembra lontano continua a esistere come potenziale, in attesa di essere riconosciuto e trasformato.
1.400,00 €
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