Equilibrio precario

Equilibrio precario mette in scena una città sospesa, trattenuta in uno stato di tensione silenziosa. Le masse architettoniche sembrano bilanciarsi per inerzia, mentre il vuoto centrale amplifica la percezione di instabilità. La pittura lavora per sottrazione e sbavatura, lasciando affiorare una realtà fragile, in continuo assestamento. Non c’è dramma esplicito, ma una sottile inquietudine che nasce dall’idea che ogni equilibrio urbano, come quello esistenziale, sia sempre temporaneo.

700,00 

Tecnica: Olio su cartoncino Magnani di Pescia 350 gr
Anno di produzione: 2025
Dimensione: 72x72cm
Incorniciato: No
Certificato:

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