I miei quadri non amano i salotti

Aforisma dell’autore: “Forse sono io che non vorrei darli via.

In questa opera, Gennaro Corbi costruisce uno spazio sospeso tra presenza e rinuncia, dove la pittura si fa soglia e resistenza. Le due superfici incorniciate, separate da una zona oscura e insondabile, evocano un gesto trattenuto: qualcosa che potrebbe essere offerto, esposto, ceduto—ma che resta invece custodito.

“Forse sono io che non vorrei darli via” introduce una riflessione sottile sul rapporto tra artista e opera, tra creazione e distacco. Il lavoro non si limita a rappresentare, ma mette in scena una tensione interiore: quella tra il desiderio di condividere e l’impossibilità di separarsi da ciò che è parte di sé.

La composizione, rigorosa e minimale, amplifica questa condizione. Le superfici chiare sembrano aperture, possibilità di accesso, mentre la fascia scura centrale agisce come una barriera emotiva, un vuoto che trattiene e protegge. L’opera diventa così una metafora della relazione profonda e spesso irrisolta tra l’artista e il proprio lavoro.

Corbi suggerisce che non tutte le opere sono pronte a essere lasciate andare—non per valore materiale, ma per ciò che custodiscono: memoria, identità, esperienza. In questo spazio silenzioso, il gesto del trattenere si trasforma in atto di consapevolezza.

1.400,00 

Tecnica: Tecnica mista su tela
Anno di produzione: 2019
Dimensione: 70x70cm
Profondità: 1,8cm
Incorniciato: No
Certificato:

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