il mondo di mezzo #2
In questa opera Carlo Bazzoni costruisce uno spazio che non si lascia abitare immediatamente. Il paesaggio sembra emergere per stratificazioni successive, come se ogni forma fosse il risultato di una lenta apparizione piuttosto che di una decisione netta. Campiture cromatiche leggere, quasi evaporate, convivono con elementi geometrici essenziali che non definiscono luoghi, ma soglie.
Il dipinto si muove in una dimensione intermedia, dove l’orizzonte non è mai definitivo e lo sguardo è continuamente invitato a passare “oltre”: oltre il colore, oltre il segno, oltre la riconoscibilità. Le architetture accennate e i volumi sospesi non raccontano una narrazione, ma stabiliscono un ritmo visivo fatto di attese e di pause.
Bazzoni lavora qui sulla percezione del tempo più che sullo spazio. Il quadro non rappresenta un paesaggio, ma una condizione: quella di un attraversamento silenzioso, in cui l’immagine resta aperta e instabile, come un luogo mentale in continua ridefinizione.
4.000,00 €
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