Il vuoto
Aforisma dell’autore: “Cosa c’è di più vuoto di una cornice che nessun quadro riesce a riempire?”
In quest’opera, Gennaro Corbi porta la pittura al limite della sottrazione, costruendo un’immagine che si definisce attraverso ciò che manca. Al centro della composizione, una cornice sospesa su un fondo scuro non contiene nulla: è un vuoto dichiarato, esposto, inevitabile.
“Cosa c’è di più vuoto di una cornice che nessun quadro riesce a riempire?” trasforma l’oggetto in interrogazione. La cornice, tradizionalmente dispositivo di contenimento e valorizzazione dell’immagine, perde qui la sua funzione e diventa simbolo di un’attesa senza compimento.
Lo spazio pittorico si organizza attorno a questa assenza. Il fondo scuro, profondo e materico, non accoglie né riflette, ma amplifica il senso di sospensione. La cornice non delimita più un’immagine: delimita un’impossibilità.
Corbi costruisce così una riflessione radicale sulla rappresentazione e sul desiderio di significato. L’opera non offre nulla da vedere, e proprio per questo costringe lo sguardo a interrogarsi. Il vuoto non è mancanza, ma condizione attiva: spazio mentale in cui ogni immagine possibile resta sospesa, irrealizzata.
1.700,00 €
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