Legami di sangue

Aforisma dell’autore: “Troppo deboli per far conversare anime diverse.”

 

In Legami di sangue, Gennaro Corbi riflette sul paradosso della vicinanza. Due forme verticali si fronteggiano come presenze umane, unite da una rete di fili sottili che tenta di annullare la distanza senza riuscire realmente a superarla.

Il rosso, intenso e assoluto, evoca il sangue come origine comune, appartenenza e destino condiviso. Ma l’artista ribalta ogni facile certezza: ciò che nasce dallo stesso principio non è necessariamente capace di comprendersi. I legami esistono, ma possono rivelarsi troppo fragili per sostenere il peso delle differenze interiori.

I fili diventano così metafora della comunicazione umana. Sono connessioni che cercano di attraversare uno spazio liminale, una soglia invisibile che separa due identità autonome. L’incontro è desiderato, persino necessario, ma resta incompleto.

Corbi suggerisce che la vera prossimità non deriva dalla parentela o dalla condivisione di un’origine, bensì dalla capacità di costruire un dialogo autentico. L’opera trasforma una relazione familiare in una riflessione universale sulla difficoltà di raggiungere davvero l’altro.

1.500,00 

Tecnica: Tecnica mista su tela
Anno di produzione: 2024
Dimensione: 80x60cm
Profondità: 2cm
Incorniciato: No
Certificato:

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