L’isola di Böcklin

Aforisma dell’autore: “Ognuno di noi ha la propria isola dove ha sistemato i propri cari.

In quest’opera, Gennaro Corbi rielabora il tema archetipico dell’isola come luogo della memoria e della separazione. Una massa scura di forme verticali, simili a presenze vegetali o architetture naturali, emerge al centro della composizione, riflettendosi in una superficie liquida che ne amplifica il carattere sospeso e silenzioso.

“Ognuno di noi ha la propria isola dove ha sistemato i propri cari” introduce una dimensione intima e universale al tempo stesso. L’isola non è un luogo geografico, ma mentale: uno spazio interiore in cui la memoria prende forma e si organizza, lontano dal flusso del presente.

La struttura dell’opera—divisa tra una zona superiore scura e una inferiore più luminosa e riflettente—costruisce una duplicità tra visibile e invisibile, tra ciò che appare e ciò che persiste. La presenza rettangolare nella parte alta, quasi una finestra o una soglia, suggerisce un ulteriore livello di distanza: uno spazio di osservazione che non coincide mai con l’esperienza diretta.

Corbi non rappresenta il ricordo, ma il suo luogo. Non descrive l’assenza, ma la rende abitabile. L’opera si configura così come una meditazione sulla memoria individuale, sulla necessità di dare forma all’assenza e sulla costruzione silenziosa di paesaggi interiori condivisi.

1.600,00 

Tecnica: Tecnica mista su tela
Anno di produzione: 2011
Dimensione: 100x60cm
Profondità: 1,8cm
Incorniciato: No
Certificato:

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