Quale luce?
Aforisma dell’autore: “Si aspetta sempre che si accenda una luce. Qualunque essa sia.”
Al centro della composizione, una forma verticale emerge dal buio come una presenza sospesa, fragile e insieme solenne. La materia, trattata con delicate variazioni tonali, restituisce l’idea di una luce possibile più che reale: qualcosa che potrebbe accendersi, ma che resta in attesa.
“Si aspetta sempre che si accenda una luce. Qualunque essa sia.” introduce una dimensione universale dell’esperienza umana: l’attesa. Non una luce definita, ma una possibilità indistinta, una speranza che non ha ancora forma. L’oggetto centrale — ambiguo tra candela, reliquia o semplice volume — diventa così un simbolo aperto, carico di tensione silenziosa.
Il piano su cui poggia, solido e scuro, suggerisce una base concreta, quasi terrena, mentre lo spazio circostante, profondo e indefinito, amplifica la sensazione di isolamento e sospensione. Corbi costruisce un’immagine che non descrive, ma interroga: cosa significa aspettare una luce, quando non sappiamo quale?
L’opera si muove in equilibrio tra fede e dubbio, tra presenza e possibilità, trasformando la luce da elemento visivo a condizione esistenziale.
1.400,00 €
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