Sorvolando sui particolari #10

“Una città vista dall’alto ci appare quasi irriconoscibile, non siamo abituati a vederla da questo punto di vista, potrebbe essere qualsiasi città, quella che vogliamo noi, solo i colori e quindi la luce può costituire un indizio, quindi potrebbe essere una città con palazzi rinascimentali tipo Roma, ma potrebbe essere anche Milano; e se fosse invece Vienna o Parigi? Non è importante che città sia, importa solo che ci faccia immaginare.”

Sorvolando sui particolari #10 invita lo sguardo a liberarsi dalla descrizione per entrare nella percezione. Alfredo Pini trasforma la città in un organismo pulsante, osservato da una distanza che dissolve i confini dell’architettura senza cancellarne l’identità. Le strade diventano traiettorie, gli edifici masse di luce e memoria, mentre l’atmosfera sfuma ogni certezza in una dimensione sospesa.

La pittura non cerca la precisione topografica, ma l’essenza emotiva del paesaggio urbano. Le velature, le colature e la materia frammentata costruiscono un’immagine in continuo mutamento, come se la città emergesse lentamente dalla memoria o venisse osservata attraverso la pioggia, la nebbia o il ricordo.

L’osservatore è posto in una posizione privilegiata, quasi impossibile, che trasforma la veduta in una riflessione sul tempo e sulla percezione. Da questa altezza i dettagli perdono importanza e ciò che rimane è il ritmo invisibile che tiene insieme lo spazio: una rete di relazioni, movimenti e silenzi che definisce l’identità profonda della metropoli.

In questa serie Pini dimostra come il paesaggio contemporaneo possa essere raccontato non attraverso ciò che mostra, ma attraverso ciò che suggerisce. È proprio nella rinuncia al dettaglio che l’immagine acquista una sorprendente intensità poetica, lasciando emergere una città che appartiene tanto alla realtà quanto alla memoria di chi la osserva.

Osservata dall’alto, la città perde la propria identità geografica e si trasforma in un luogo universale. I riferimenti architettonici si fanno incerti, lasciando spazio alla memoria e all’immaginazione. Non importa riconoscere dove ci troviamo: ciò che conta è la possibilità di proiettare nell’immagine le nostre esperienze, i nostri ricordi e le città che abbiamo abitato o soltanto sognato.

2.200,00 

Tecnica: Olio su tela
Anno di produzione: 2019
Dimensione: 100x100cm
Profondità: 3cm
Incorniciato: No
Certificato:

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