Un’altra sindone

Aforisma dell’autore: “Ogni giorno, ognuno di noi spiega lenzuoli per coprire i propri ricordi.”

 

Al centro della superficie, una forma orizzontale, compressa e trattenuta, emerge come una reliquia sospesa. È un segno che richiama immediatamente l’idea di corpo, ma senza mai dichiararlo: una presenza assente, custodita e allo stesso tempo negata.

Le parole dell’artista — “Ogni giorno, ognuno di noi spiega lenzuoli per coprire i propri ricordi.” — trasformano l’immagine in un gesto quotidiano e universale. Coprire non è solo nascondere: è anche conservare, proteggere, rendere sopportabile ciò che altrimenti sarebbe troppo esposto. Il lenzuolo diventa così una soglia tra memoria e oblio.

Corbi costruisce una composizione dove la materia sembra stratificarsi come tempo: il bianco incrostato, quasi tessile, circonda una zona interna più densa, calda, ferita. Il rosso centrale non è narrativo, ma evocativo: suggerisce una traccia, una permanenza, qualcosa che resiste sotto la superficie.

Il riferimento alla “sindone” introduce una dimensione simbolica potente, ma mai esplicitamente religiosa. Non c’è rivelazione, non c’è certezza: solo il dubbio che ogni traccia sia già una trasformazione, ogni ricordo già una costruzione. Ciò che vediamo non è il corpo, ma ciò che resta dopo il suo passaggio — o forse ciò che scegliamo di ricordare.

L’opera si muove così tra occultamento e testimonianza: coprire i ricordi significa anche dar loro forma, delimitarli, renderli visibili proprio attraverso la loro assenza. E in questo gesto ripetuto, quotidiano, si consuma una silenziosa negoziazione tra ciò che siamo stati e ciò che possiamo ancora sostenere.

1.600,00 

Tecnica: Tecnica mista su tela
Anno di produzione: 2008
Dimensione: 80x80cm
Profondità: 1,8cm
Incorniciato: No
Certificato:

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