Venire dal nulla

Aforisma dell’autore: “Si vive solo in bilico tra passato e futuro.”

 

Una struttura fragile, fatta di elementi verticali appena tenuti insieme, si erge in uno spazio scuro e silenzioso. Non è un’architettura compiuta, ma un equilibrio precario: qualcosa che sta in piedi per necessità più che per stabilità. Accanto, una presenza indistinta, quasi un’ombra o una memoria, suggerisce ciò che è stato — o ciò che non è più.

Le parole dell’artista — “Si vive solo in bilico tra passato e futuro.” — attraversano l’opera come una linea invisibile. Il presente non è rappresentato, ma implicato: è il punto instabile su cui tutto si regge. Non esiste un radicamento definitivo, né una direzione certa, ma solo una tensione continua tra ciò che si lascia e ciò che ancora non si conosce.

Corbi costruisce una scena essenziale, dove ogni elemento sembra sospeso tra apparizione e dissolvenza. Le strutture verticali richiamano forme naturali o costruttive, ma non appartengono pienamente a nessuna delle due: sono segni di un passaggio, tracce di un tentativo di costruzione che resta incompiuto.

Il buio circostante non è solo sfondo, ma spazio attivo: un vuoto che accoglie e insieme minaccia. In questo contesto, l’equilibrio non è una conquista, ma una condizione inevitabile. Si vive “in bilico” non come scelta, ma come destino.

L’opera diventa così una meditazione sulla precarietà dell’esistenza: non c’è un’origine stabile né un approdo definitivo, ma solo un continuo stare tra. E proprio in questa instabilità si definisce l’esperienza del vivere.

1.400,00 

Tecnica: Tecnica mista su tela
Anno di produzione: 2014
Dimensione: 60x80cm
Profondità: 1,8cm
Incorniciato: No
Certificato:

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