In Sciuscià, Maurizio Vinanti costruisce una scena sospesa tra ironia e inquietudine, dove il realismo urbano si apre a una dimensione surreale. Il giovane lustrascarpe, figura umile e popolare, compie un gesto impossibile: solleva e sorregge una statua monumentale, sottraendola al suo piedistallo e portandola letteralmente in equilibrio nello spazio.

L’atto ribalta le gerarchie tradizionali tra chi serve e chi è servito, tra la fragilità dell’uomo comune e il peso simbolico del potere, della storia, dell’autorità. La città, con la sua architettura riconoscibile e quotidiana, diventa teatro di una favola moderna, in cui l’impossibile si manifesta con naturalezza.

Il linguaggio pittorico, nitido e controllato, amplifica il carattere teatrale della composizione: ogni elemento è leggibile, ma il senso complessivo resta volutamente ambiguo. Sciuscià si offre così come una riflessione poetica sulla dignità del lavoro, sulla forza invisibile degli ultimi e sulla possibilità, tutta immaginaria eppure necessaria, di sovvertire l’ordine delle cose.

1.500,00 

Tecnica: Olio e acrilico su tavola polimaterica
Anno di produzione: 2009
Dimensione: 80x50cm
Profondità: 0,8cm
Incorniciato:
Misure cornice: 80x50x4
Certificato:

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