Per sempre

In Per sempre, Dora Romano affronta il desiderio di permanenza attraverso un ritratto nel quale il corpo diventa ancora una volta superficie della memoria e dell’identità. La figura femminile è rappresentata in primo piano, con il volto leggermente inclinato e lo sguardo rivolto verso un punto esterno all’immagine. La precisione del trattamento realistico rende la presenza concreta, mentre l’espressione introduce una dimensione più intima e sfuggente.

Il vero centro simbolico dell’opera è però il segno che compare sul petto. Una forma simmetrica, riconducibile a una farfalla stilizzata, si sviluppa come un piccolo emblema sulla pelle. La sua collocazione, proprio in prossimità del cuore, conferisce al segno un valore particolarmente intenso: ciò che viene inciso sul corpo sembra diventare qualcosa che si desidera custodire, ricordare e sottrarre alla precarietà del tempo.

Il titolo Per sempre introduce però una contraddizione significativa. La farfalla è tradizionalmente associata alla metamorfosi, al passaggio e alla trasformazione; il “per sempre”, al contrario, evoca permanenza e stabilità. L’opera nasce proprio dall’incontro di queste due condizioni apparentemente opposte: il desiderio di rendere eterno ciò che, per sua natura, è destinato a cambiare.

Anche lo sguardo contribuisce a questa sospensione. La donna non sembra celebrare una certezza, quanto piuttosto custodire una promessa. Non sappiamo se quel “per sempre” riguardi un amore, un ricordo, un’identità o semplicemente il desiderio di lasciare una traccia di sé. Romano evita volutamente di stabilirlo.

Il corpo diventa così una sorta di archivio personale. Come in altre opere dell’artista, un elemento apparentemente esteriore assume il compito di rendere visibile qualcosa che appartiene alla sfera invisibile dell’esperienza.

In Per sempre, il ritratto non racconta quindi soltanto una persona, ma il bisogno profondamente umano di opporsi alla cancellazione. Conservare un’immagine, un legame, un sentimento o una parte di sé significa cercare di sottrarla al tempo.

La pittura di Romano cattura proprio questo paradosso: ciò che desideriamo conservare per sempre è spesso ciò che sappiamo essere più fragile.

1.000,00 

Tecnica: Olio su tela
Anno di produzione: 2013
Dimensione: 50x50cm
Profondità: 2cm
Incorniciato:
Misure cornice: 53x53x3
Certificato:

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