Dora Romano
Napoli, 1979
Dora Romano è nata a Napoli nel 1979. Architetto, artista e docente d’arte, ha sviluppato una pratica artistica distintiva, plasmata dall’intersezione tra arti visive, architettura e ambiente. Il suo background multidisciplinare influenza un corpus di opere in cui struttura, percezione, luce e colore interagiscono continuamente, riflettendo un’artista la cui identità è intrinsecamente eclettica e in continua evoluzione. La pittura rappresenta il mezzo centrale della sua ricerca. Piuttosto che considerarla un fine a sé stessa, Romano la utilizza come strumento per indagare l’esperienza, la memoria, il tempo e il mutevole rapporto tra il sé interiore e il mondo che ci circonda.
La sua pratica artistica iniziale affondava le radici nella pittura figurativa e nel realismo. Attraverso una continua sperimentazione con diversi materiali e tecniche, ha sviluppato un approccio particolarmente distintivo utilizzando la penna BIC, trasformando un comune strumento di scrittura in un sofisticato mezzo espressivo.
Una profonda trasformazione si è verificata in seguito all’interruzione forzata della sua attività artistica tra il 2021 e il 2022. Questo periodo si trasformò in un momento di introspezione e rivalutazione, spingendo Romano a riconsiderare il valore del tempo e il significato stesso della vita. Ne emerse una rinnovata urgenza artistica e una graduale transizione tra linguaggi figurativi e informali, rivelando una maggiore libertà espressiva e una matura consapevolezza della composizione, della tecnica e della percezione visiva.
Nelle sue opere più recenti, Romano si muove decisamente verso l’astrazione. Dopo quello che lei stessa definisce un “viaggio attraverso l’inferno”, la pittura diventa uno spazio di rinascita: il colore si intensifica, la luce si espande e le forme si dissolvono in un linguaggio visivo più istintivo e libero.
Al centro della sua ricerca attuale si trova la ricerca della trasparenza, della luminosità, della vibrazione del colore e delle forze sottili della natura.
La sua pittura cerca quel punto sfuggente in cui il colore diventa emozione, la luce diventa presenza e il visibile si apre a qualcosa di profondamente umano.

