Ipotesi di lettura
Aforisma dell’autore: “Davanti, di dietro, diritto e rovescio…ma le cose sono sempre le stesse.”
Un paesaggio si offre allo sguardo e, nello stesso istante, si duplica. Sopra e sotto, luce e oscurità, presenza e riflesso: la composizione costruisce una simmetria instabile, che non rassicura ma interroga.
La linea orizzontale non separa soltanto due spazi, ma introduce una possibilità di lettura: ciò che appare potrebbe essere anche il suo contrario. Il monte diventa cavità, il cielo si trasforma in profondità, la luce si rifrange in una forma che non è mai definitiva.
“Davanti, di dietro, diritto e rovescio…ma le cose sono sempre le stesse.” suggerisce che il mutamento è solo apparente. Cambia il punto di vista, cambia la posizione dello sguardo, ma l’essenza resta invariata. È la percezione a muoversi, non la realtà.
I due elementi circolari — uno oscuro, uno chiaro — rafforzano questa tensione: non sono opposti, ma equivalenti. Due condizioni della stessa presenza, due modalità di apparizione.
L’opera diventa così una riflessione sul vedere: ogni immagine è già il suo doppio, ogni lettura contiene il suo rovescio. E forse, proprio per questo, ogni tentativo di interpretazione non fa che confermare l’immutabilità delle cose.
1.400,00 €
1 disponibili















