Lontano da me

In Lontano da me, Dora Romano porta la pittura figurativa verso una dimensione intimamente psicologica. Il volto femminile, rappresentato in primo piano e quasi privo di elementi contestuali, occupa lo spazio dell’opera come una presenza che non chiede semplicemente di essere osservata, ma di essere interrogata.

Lo sguardo, rivolto leggermente oltre il campo visivo dello spettatore, introduce una distanza sottile ma decisiva. La figura è fisicamente vicina, quasi tangibile nella precisione con cui l’artista restituisce la pelle, i capelli, le labbra e la luce che attraversa il volto; eppure, sul piano emotivo, sembra irraggiungibile. È proprio questa contraddizione tra prossimità fisica e distanza interiore a costituire il centro della composizione.

La meticolosa resa realistica non ha qui una funzione puramente descrittiva. Al contrario, l’attenzione al dettaglio accentua il carattere enigmatico della figura: più il volto appare concreto e riconoscibile, più il suo mondo interiore sembra sottrarsi allo sguardo. Il fondo neutro contribuisce a isolare la presenza, trasformando il ritratto in uno spazio di contemplazione.

Anche il titolo assume così un valore essenziale. Lontano da me può essere letto come l’espressione di una distanza dagli altri, ma anche — e forse soprattutto — di una distanza da se stessi. La figura sembra abitare quella zona indefinita in cui identità, memoria e percezione si incontrano senza mai coincidere pienamente.

Romano costruisce quindi un ritratto che supera la rappresentazione della fisionomia per diventare ritratto di uno stato interiore. La pittura non rivela ciò che la figura pensa: ne preserva il mistero, lasciando allo spettatore la possibilità di colmare quella distanza.

1.000,00 

Tecnica: Olio su tela
Anno di produzione: 2013
Dimensione: 49x49cm
Profondità: 2cm
Incorniciato:
Misure cornice: 52x52x3
Certificato:

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