Ho visto un re
Luogo: Capalbio, Maremma Toscana, Grosseto, Toscana
“Ho visto un re che piangeva seduto sulla sella, piangeva tante lacrime che piangeva anche il cavallo” Una canzone anni ’60 i cui testi sono del premio Nobel Dario Fo. Una canzone che ho sempre amato… spassionatamente. Tanto che l’ho riportata su di una mia tavola.”
Entrare dentro Ho visto un Re di Maurizio Vinanti è come aprire la porta di un sogno: la luce della Maremma toscana avvolge Capalbio e lo trasforma in un castello incantato, sospeso tra memoria e immaginazione.
Non è un semplice dipinto, ma un invito a perdere lo sguardo tra strade di pietra, tetti di cotto e colline che sembrano respirare. Le figure, dai costumi vividi e inattesi, emergono come personaggi di fiabe antiche: un re assorto nei propri pensieri, dignitari ecclesiastici che volteggiano leggeri, un viaggiatore borghese con un bicchiere di vino in mano. Si ha la sensazione che stiano per sussurrare una storia, o forse cantarla.
Vinanti non rappresenta semplicemente un luogo; evoca un’atmosfera. La scena pulsa di colore e di ritmo, mentre la cornice decorata sembra quasi vibrare come se volesse catturare lo sguardo dello spettatore e trascinarlo dentro la scena. Guarda quei dettagli: il verde delle colline, l’azzurro del cielo, i personaggi sospesi in un tempo che è insieme antico e stranamente attuale. È un momento rubato alla realtà, una visione in cui l’ironia si mescola alla poesia.
Si percepisce il calore del sole toscano, il profumo della campagna, la musica lieve di un borgo che si risveglia. C’è un senso di leggerezza e di meraviglia — come se fossimo entrati in un racconto in cui ogni elemento, paesaggio o personaggio, custodisce un piccolo segreto pronto a essere svelato.
Questo dipinto non si limita a mostrare: accarezza l’immaginazione e invita chi guarda a ritrovare dentro di sé il piacere di osservare, di fantasticare, di sentirsi parte di un regno sospeso tra cielo e terra.
3.600,00 €
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