Inebriante carica
Luogo: Castello di Brolio, Siena, Toscana
“Ho sempre immaginato chi fa la guerra come un ubriaco pieno di vino (e di idee sbagliate!). E quindi l’ho dipinto come un’Armata Brancaleone dei giorni nostri nella patria di un vino storico…che faceva partire molto presto!”
In Inebriante carica, Maurizio Vinanti costruisce una scena in cui gesto eroico e ironia convivono in una tensione irrisolta. La figura, sospesa sopra il paesaggio, assume la postura di una carica trionfale, ma gli elementi che la compongono — la bottiglia, la divisa, il mezzo precario — ne destabilizzano immediatamente la lettura.
L’azione, apparentemente dinamica, si cristallizza in una dimensione teatrale: non assistiamo a un evento, ma a una rappresentazione. Il paesaggio sottostante, ordinato e riconoscibile, accentua per contrasto l’incongruenza della scena, trasformandosi in fondale piuttosto che in spazio reale.
All’interno della serie Theatres of the Absurd, l’opera rivela una riflessione sulla costruzione del ruolo e dell’identità. La figura non incarna un’azione autentica, ma un’immagine di azione, in cui il movimento è svuotato della sua funzione e restituito come pura esposizione.
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