Scatola musicale
Luogo: Piazza Grande, Arezzo
“Un giorno mia cugina che è una cantante mi disse che “loro” musicisti si sentivano ingabbiati durante i periodi più duri della pandemia Covid. Da quella frase mi venne l’idea di metterli tutti in una scatola. Pronti per una futura nuova suonata!”
In Scatola Musicale, Maurizio Vinanti costruisce uno spazio urbano che smette di funzionare come ambiente per diventare dispositivo. La città non è più contenitore di azioni, ma meccanismo attivo che genera una scena: un sistema chiuso in cui i musicisti appaiono come elementi orchestrati, quasi attivati da una logica interna invisibile.
La presenza della “scatola” introduce una condizione ambigua tra controllo e automatismo. I corpi non sembrano agire liberamente, ma partecipare a una sequenza già inscritta nello spazio. L’architettura, pur mantenendo una riconoscibilità storica, perde la sua funzione stabile e si trasforma in superficie ritmica, in cui ogni elemento contribuisce a una costruzione sincronica.
All’interno della serie Theatres of the Absurd, l’opera si configura come una messa in scena senza origine né conclusione, in cui il suono — pur non udibile — diventa struttura implicita dell’immagine. La città si rivela così come teatro autosufficiente, dove memoria e rappresentazione coincidono.
4.600,00 €
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