Sospensione
“Salire sopra un qualsiasi campanile di Lucca è un’emozione incredibile. La città è tutta lì. Ti sembra di toccarla e di volarci sopra… E io, che non so volare, sarei costretto a camminare su un filo. Ecco, questa l’idea del quadro nato proprio sul posto.”
In Sospensione, Maurizio Vinanti mette in scena un corpo sottratto alla gravità ma non liberato da essa. La figura, sospesa sopra lo spazio urbano, non rappresenta un’azione in corso, ma una condizione: un equilibrio che esiste solo nella sua precarietà.
L’assenza di movimento reale trasforma la scena in un dispositivo teatrale, in cui il gesto è trattenuto e mai risolto. Lo spazio sottostante, stabile e riconoscibile, accentua per contrasto l’impossibilità della situazione.
All’interno della serie Theatres of the Absurd, l’opera evidenzia la distanza tra intenzione e possibilità, rendendo visibile una tensione che non trova né caduta né compimento.
3.100,00 €
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